Autore: Maurizio Brodo

  • Proroga bingo: indennità provvisoria di 2.800 euro anche per i concessionari non ricorrenti

    Proroga bingo: indennità provvisoria di 2.800 euro anche per i concessionari non ricorrenti

    Con determinazione direttoriale del 26 febbraio 2026, la Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi ha disposto l’estensione, in via temporanea e provvisoria, della misura dell’indennità di occupazione pari a 2.800 euro mensili anche ai concessionari del gioco del bingo che non hanno impugnato l’atto dell’Ufficio Bingo del 10 gennaio 2025, oggetto di annullamento giudiziale.

    Il provvedimento si inserisce nel contesto del complesso contenzioso relativo alla proroga tecnica onerosa delle concessioni bingo, scadute nel 2020 e successivamente prorogate dal legislatore in assenza di una nuova gara. Nel corso degli anni, infatti, diverse disposizioni normative hanno previsto la prosecuzione dell’attività concessoria subordinandola al versamento di canoni progressivamente incrementati, misure che sono state oggetto di numerose impugnazioni da parte degli operatori.

    Sul punto è intervenuto il Consiglio di Stato, che con le sentenze nn. 7784, 7787 e 7807 del 2025 ha ritenuto che l’aumento del canone disposto dalla legge n. 205/2017 potesse configurare una violazione della direttiva UE 2014/23, in quanto basato su criteri forfetari e non correlati al fatturato dei singoli concessionari. Le pronunce hanno indicato la necessità di rideterminare l’importo dovuto sulla base della raccolta effettivamente realizzata, bilanciando vantaggi e svantaggi derivanti dal regime di proroga tecnica.

    Successivamente, il TAR Lazio, con sentenze pubblicate tra il 26 novembre e il 2 dicembre 2025, ha dichiarato l’illegittimità della proroga disposta dall’art. 1, comma 96, lettera a), della legge n. 207/2024, annullando l’atto con cui l’Amministrazione aveva richiesto a tutti i concessionari il pagamento del canone previsto dalla norma. Il Tribunale ha tuttavia precisato che l’annullamento della proroga non esime gli esercenti dal versamento di un’indennità, purché questa non determini un’alterazione del rapporto concessorio a esclusivo vantaggio dell’operatore e non si traduca in una indebita locupletazione.

    Nelle stesse pronunce, il TAR Lazio ha chiarito che l’indennità dovrà essere determinata tenendo conto del fatturato, inteso come valore complessivo delle cartelle acquistate e vendute per il gioco in sala, al netto di prelievo erariale, vincite e quota del controllo centralizzato, escludendo criteri rigidi e uniformi e adottando una valutazione equilibrata dell’utilità economica conseguita dagli operatori nel periodo di proroga.

    In attuazione delle sentenze, e nelle more del completamento della complessa istruttoria necessaria alla definizione del provvedimento definitivo, la Direzione Giochi aveva già stabilito, con determinazione del 9 dicembre 2025, un’indennità di occupazione provvisoria pari a 2.800 euro mensili per i concessionari che avevano partecipato ai giudizi conclusi dinanzi al TAR Lazio.

    Con la nuova determinazione del 26 febbraio 2026, ADM ha ritenuto di estendere tale misura anche ai concessionari non ricorrenti, alla luce dell’ordinanza cautelare n. 1037/2026 del TAR Lazio, che ha affermato la necessità di estendere gli effetti dell’annullamento anche ai soggetti estranei ai giudizi, in ragione della natura giuridica dell’atto annullato. Secondo l’Agenzia, l’applicazione uniforme della misura provvisoria risponde ai principi di imparzialità, buon andamento ed economicità dell’azione amministrativa, evitando il proliferare di nuovi contenziosi cautelari che potrebbero aggravare ulteriormente il quadro procedimentale.

    La determinazione stabilisce che l’indennità di 2.800 euro mensili si applica per il periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2026 e chiarisce che la misura ha efficacia esclusivamente temporanea e provvisoria, restando ferma la successiva definizione del rapporto definitivo di dare e avere tra amministrazione e concessionari, che sarà oggetto di un futuro provvedimento conclusivo. Il testo dell’atto sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ai sensi di legge.

    Di seguito la determinazione direttoriale con tutti i dettagli:

    26.02.2026 _ Determinazione – Attuazione misure cautelari TAR Lazio per non ricorrentiDownload

  • Ci ha lasciato il Dr. Benedetto Monti

    Ci ha lasciato il Dr. Benedetto Monti

    Ci ha lasciato il Dr. Benedetto Monti, amministratore della Bingo Fiore di Vertemate con Minoprio. Oggi si sono svolti i funerali.

    Il Presidente Salvatore Barbieri e gli associati ASCOB salutano il Dr. Benedetto Monti ed esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia.

  • CdS accoglie domanda cautelare ASCOB: No a canone concessorio in misura piena per i mesi di sofferenza e limitazioni derivanti da COVID

    CdS accoglie domanda cautelare ASCOB: No a canone concessorio in misura piena per i mesi di sofferenza e limitazioni derivanti da COVID

    ASCOB ha riscosso un altro importante successo per la categoria.
    Il Consiglio di Stato ha concesso la sospensiva per il provvedimento che imponeva il pagamento del canone di proroga in misura piena delle concessioni relativi ai mesi di confinamento COVID.

    L’associazione, rappresentata dagli avvocati Matilde Tariciotti e Luca Giacobbe, ha ottenuto il riconoscimento dell’istanza cautelare. L’udienza pubblica per la decisione definitiva è stata fissata per il giorno 20 settembre 2022.

    “Ritenuto che, nei limiti della cognizione cautelare, – scrive il Giudice – possono essere favorevolmente apprezzate le prospettazioni difensive articolate dalla parte appellante, anche avuto riguardo alla possibilità di adire in via pregiudiziale le Corti superiori, costituzionale ed europea.
    Considerato, inoltre, che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, appare allo stato prevalente quello volto al mantenimento della res adhuc integra fino alla decisione definitiva della causa nel merito, avuto riguardo all’entità delle polizze fideiussorie da escutere e delle somme di denaro da recuperare.
    Le spese della fase cautelare sono compensate”.

  • Il 29 aprile ASCOB in piazza per la legalità e il lavoro nel Lazio

    Il 29 aprile ASCOB in piazza per la legalità e il lavoro nel Lazio

    Gli imprenditori e i lavoratori delle Sale Bingo aderenti alla associazione ASCOB parteciperanno alla manifestazione di venerdì 29 aprile “LEGALITA’ LAVORO LAZIO. I LAVORATORI DEL GIOCO PUBBLICO IN PIAZZA PER 3 BUONI MOTIVI” che si terrà sotto la sede della Giunta della Regione Lazio.

    ASCOB condivide i temi e le proposte raccolte nel “Manifesto per la cultura del gioco legale” e lavora affinché sia possibile “continuare a costruire un modello virtuoso di gestione del gioco pubblico nel Lazio che valorizzi i principi e i valori ispiratori della Legge 5/2013 sul contrasto al Gioco d’azzardo patologico, senza spazzare via i presidi di legalità e senza regalare alle Mafie queste attività, ed altre, nel Lazio”.

    L’appuntamento di venerdì 29 aprile deve essere un’ulteriore occasione di dibattito con le istituzioni municipali, comunali, regionali e nazionali per sollecitare una soluzione e scongiurare il rischio occupazione di 16.000 lavoratori per l’adozione del ‘distanziometro’, che entrerà in vigore dal prossimo mese di agosto.

  • La Sala Bingo del Futuro, le associazioni del Bingo si confrontano

    La Sala Bingo del Futuro, le associazioni del Bingo si confrontano

    La prossima settimana, nella sala convegni del Grand Hotel di Rimini, il giorno 31 Marzo alle ore 17,00, i principali rappresentanti del settore del Bingo si incontrano per una tavola rotonda sul tema “La Sala Bingo del Futuro”.

     

    I relatori che hanno confermato la loro partecipazione sono:

    Salvatore Barbieri, presidente dell’associazione ASCOB,

    Emmanuele Cangianelli, presidente EGP-FIPE e

    Italo Marcotti, presidente FEDERBINGO SGI Confindustria.

    Modera Maurizio Brodo, direttore editoriale di JAMMA.it

    Convegno ASCOB

  • L’Associazione ha incontrato il Sottosegretario Freni

    L’Associazione ha incontrato il Sottosegretario Freni

    Questa mattina Salvatore Barbieri, Presidente dell’associazione delle Sale Bingo (ASCOB), e Marco Rondoni, VicePresidente dell’associazione, hanno incontrato il Sottosegretario con delega ai giochi Federico Freni.

    L’incontro è stato importante – afferma Salvatore Barbieri – perché abbiamo trovato un interlocutore preparato, informato e disponibile ad ascoltare quanto da noi segnalato e proposto”.

    I rappresentanti delle Sale Bingo hanno parlato dei canoni di concessione – richiesti alle Sale anche per i mesi di lockdown -, dei problemi relativi alle disposizioni territoriali di contrasto al gioco pubblico, dei trasferimenti per le concessioni e di quanto auspicabile per il rilancio di un settore fortemente colpito dalle regole d’emergenza disposte per contrastare la diffusione dell’epidemia.

    Il Sottosegretario ha dichiarato la sua disponibilità ad incontrare nuovamente l’Associazione e – ha concluso Barbieri – ha condiviso molti dei temi segnalati. Questo ci lascia sperare bene circa le iniziative che il Governo prenderà per le attività del Bingo e di tutto il settore dei giochi con la prossima manovra finanziaria”.

  • GREEN PASS: ISTRUZIONI PER L’USO. WORKSHOP dedicato ai soli soci

    GREEN PASS: ISTRUZIONI PER L’USO. WORKSHOP dedicato ai soli soci

    Domani 8 Ottobre 2021, alle ore 17,00, l’associazione ASCOB terrà un WORKSHOP dedicato ai soli soci dal titolo GREEN PASS: ISTRUZIONI PER L’USO, Adempimenti richiesti ai Datori di lavoro dal D.L. 127/2021 (21.09.2021).

    ASCOB si avvale della consulenza e della collaborazione dello Studio Giacobbe Tariciotti & Associati e tramite ZOOM all’evento parteciperanno l’Avv. Luca Giacobbe (Consulente Privacy & DPO), l’Avv. Matilde Tariciotti (Avv. Amministrativista) e il Dott. Livio Sannino (Privacy Specialist).

    Principali temi:
    le NOVITÀ LEGISLATIVE introdotte;
    gli ADEMPIMENTI per la gestione della privacy e HR;
    CASI PRATICI – DOMANDE & RISPOSTE.

    PER REGISTRAZIONI (fino ad esaurimento posti):
    a) Scrivere a [email protected];
    b) Indicare il nominativo da utilizzare all’interno della Zoom Room;
    c) Cliccare sull’invito il giorno dell’evento

  • Messaggio di cordoglio del Presidente per la scomparsa di Mario Bagnato

    Messaggio di cordoglio del Presidente per la scomparsa di Mario Bagnato

    “Oggi è venuto a mancare un nostro associato storico, Mario Bagnato, proprietario delle Sale Bingo di Bergamo e Stezzano.

    Mario ha fatto la storia del Bingo, ha sempre combattuto per difendere il gioco legale e i diritti di tutti proprietari delle sale.

    Un saluto ad un amico”.

    Così comunica il Presidente dell’associazione ASCOB, Salvatore Barbieri.

    “L’associazione è vicina alla famiglia Bagnato in questo momento di dolore”.

  • Riduzione canoni Bingo, Barbieri: Al TAR altro grande risultato per l’associazione ASCOB

    Riduzione canoni Bingo, Barbieri: Al TAR altro grande risultato per l’associazione ASCOB

    Grande soddisfazione del presidente ASCOB, Salvatore Barbieri, in merito all’ennesimo successo per la politica associativa della maggiore associazione degli operatori del Bingo.

    Con il ordinanza n..6247/2020, il Tar Lazio ha infatti concesso la misura sospensiva, accordando agli operatori associati ad Ascob di versare l’importo ridotto di euro 2800, come canone mensile per la proroga della concessione, fino alla definizione dei giudizi a seguito del rinvio alla Corte Costituzionale.

    “Avevamo già rappresentato alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) l’oggettiva necessità di rivedere i canoni di proroga: l’emergenza Coronavirus ha peggiorato la situazione e le sale Bingo erano a rischio sopravvivenza.

    ADM – afferma Barbieri – non aveva poteri e non poteva aiutarci, gli importi del canone sono definiti dalla legge primaria pertanto non rimaneva che ricorrere alla Magistratura.

    Il Giudice ha riconosciuto le nostre necessità, ha ridotto i canoni a 2.800 euro e obbligato alla presentazione di una fideiussione per il restante importo fino ai 7.500 euro previsti dalla legge.

    Ora lavoreremo con ADM per le modalità di presentazione di questa nuova fideiussione.

    A dire il vero bastava già la garanzia di 500mila euro, che solo le Sale Bingo presentano per ottenere la concessione, a garantire gli importi residui del canone.

    Questa è una peculiarità che distingue le Sale Bingo da ogni altro punto di raccolta del gioco e – sottolinea Barbieri – le nostre sale non sono Gaming Hall ma un punto di raccolta ancora più specializzato. Con le nuove disposizioni fiscali il solo Bingo non starebbe in piedi così proponiamo anche gioco attraverso gli apparecchi e i terminali VLT.

    Da noi entrano solo giocatori maggiorenni, controllati e filtrati all’ingresso in collaborazione con le associazioni e gli operatori sanitari locali per contrastare in ogni modo il gioco problematico anche tra la clientela di età maggiore ai 18 anni.

    Nelle Sale Bingo l’obbligo della tessera sanitaria per l’attivazione delle VLT è inutile: per noi tale obbligo andrebbe rimosso.

    Questo, come la determinazione degli importi del canone di proroga della concessione, è un problema che dovrebbe risolvere il legislatore. Per questo abbiamo cercato di sensibilizzare su tali temi i rappresentanti del Governo e della politica.

    Oggi – conclude Barbieri – portiamo a casa un nuovo grande successo, ringrazio per questo tutti i soci e gli gli Avv.ti Tariciotti e Giacobbe – che ci hanno abilmente assistito”.

  • TAR Lazio, accolto il ricorso dell’associazione ASCOB su canoni proroga concessione

    TAR Lazio, accolto il ricorso dell’associazione ASCOB su canoni proroga concessione

    Il TAR Lazio ha accolto il ricorso dell’associazione ASCOB e di alcuni concessionari del Bingo con il quale si chiedeva l’annullamento, previa sospensione, della nota con la quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ufficio Bingo ha rigettato l’istanza dei ricorrenti del 2 luglio 2020 con la quale le era stato domandato:

    i) la sospensione del pagamento del canone relativo alla proroga tecnica;

    ii) ovvero in subordine, l’autorizzazione al pagamento del canone in misura ridotta ad € 2.800,00 producendo per la restante parte un’appendice alla fidejussione o polizza assicurativa già rilasciata in favore di questa Agenzia contenente la precisazione che la stessa è estesa anche al pagamento del canone mensile relativo alla proroga tecnica;

    iii) l’assunzione di provvedimenti necessari per preservare l’equilibrio economico finanziario delle concessioni bingo, anche in contradditorio con gli operatori.

    “Il giudizio che ha condotto alla favorevole ordinanza origina dal contesto di grave difficoltà economica legata alla pandemia da Covid 19 – affermano gli Avv.ti Tariciotti e Giacobbeche ha portato al ridursi del gettito dei giochi di un 50%, e che ci ha spinto ad assistere l’Associazione per sollecitare ADM ad assumere misure interinali a tutela dei concessionari e ad aprire un procedimento funzionale a riequilibrare complessivamente l’intero sinallagma convenzionale“.

     

    Il Tribunale Amministrativo ha ritenuto che le censure formulate dalle ricorrenti richiedano un approfondimento non compatibile con la sommarietà della presente fase cautelare, anche in ragione della pendenza delle questioni pregiudiziali di legittimità costituzionale sollevate dalla Sezione con ordinanze n. 4021 e n. 4022 del 26 marzo 2019 (rispettivamente rese nei giudizi numeri di registro generale 2839 e 3333 del 2018);

    “Ritenuto, inoltre, che il ricorso sia prima facie sostenuto dal requisito del periculum in mora, atteso il pregiudizio economico dedotto dalle ricorrenti in relazione alla situazione di grave insostenibilità economico-finanziaria del canone concessorio, come da ultimo rideterminato dall’amministrazione in ossequio all’art. 1, comma 1047, della l. n. 205/2017 (di modifica dell’art. 1, comma 636, della l. n. 147/2013);

    Ritenuto, quindi, che al lamentato pregiudizio possa ovviarsi sospendendo, nelle more della definizione della presente controversia, l’efficacia del gravato provvedimento di diniego nonché stabilendo, a garanzia degli interessi patrimoniali dell’amministrazione, che – fino al momento della pubblicazione della sentenza di merito che definirà il giudizio – le ricorrenti (avuto riguardo al canone originariamente previsto con la costituzione del rapporto concessorio) versino all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la somma di euro 2.800,00 mensili ciascuna e, per la restante parte e fino alla copertura dell’intero ammontare del canone preteso (pari ad euro 7.500,00), prestino fideiussione bancaria o assicurativa (ulteriore rispetto alla cauzione già prestata), proporzionata alla differenza di canone non corrisposta per dodici mesi, entro il termine di trenta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza, con l’avvertenza che la mancata prestazione di tale garanzia comporterà l’automatica perdita di efficacia della disposta misura cautelare;

    Rilevato, inoltre, che la Sezione con le citate ordinanze n. 4021/2019 e n. 4022/2019 – motivatamente dubitando della legittimità costituzionale del citato art. 1, comma 1047, della l. n. 205/2017 – rimetteva alla Corte Costituzionale, ai sensi dell’art. 23 della l. n. 87/1953, le questioni di compatibilità di tale disposizione con gli artt. 3 e 41 della Costituzione”.

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) accoglie quindi l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’efficacia del provvedimento impugnato, nei modi e nei termini illustrati in motivazione.

    Sospende, altresì, il giudizio sino alla pronuncia della Corte Costituzionale sulle questioni di cui in motivazione.